giovedì, 10 luglio 2008

Passo la mia vita

in attesa della mia morte.

Non voglio morire, sia chiaro. Ho un'estrema paura della morte, la trovo incompatibile con la nostra esistenza. Se qualcuno ci ha fatto nascere quando non l'abbiamo nemmeno chiesto noi, perchè poi ci vuol far morire?

Però mi rendo conto che non sto vivendo. Sto vivacchiando. Metto anima e corpo in un lavoro che a settembre non avrò più e illudo bambini col destino segnato che è bello crescere.

Non ho voglia di vedere nessuno e non è da me. Mi vanno bene i miei amici quando hanno il tempo per vedermi. C'è la fase di noia in cui ci si scrive in palestra, a un corso di pittura, si apre un blog per conoscere gente nuova; questa è la fase inversa: non voglio conoscere altre persone con i loro bagagli di vita e non voglio farmi conoscere. Single non sto bene, ma non sto neanche male; posso sperare nel Principe Azzurro, ma quando vedo i ragazzi o peggio, gli uomini che tradiscono le compagne con le amiche del cuore di lei o cercano la fighetta di turno e trovano alla moda uscire senza essere davvero impegnati, mi rendo conto di quanto facciano schifo.

Vedo mamme - modelle, in perfetta forma che, truccatissime saltellano su trampoli e danno due buffetti al figlio prima di lasciarlo a scuola dieci ore e penso che, cazzo, sono mamme e mi fa orrore l'importanza che danno al proprio aspetto/carriera/divertimenti a scapito del pargolo. Va bene curarsi, va bene non diventare schiavi del pannolino, ma quando ti fanno capire che sono giovani e non vogliono rinunciare alla loro vita per i figli mi chiedo chi li abbia mai obbligati a farli. Quando si prende una decisione è buona coerenza portarla avanti con convinzione.

Non me ne frega niente del mio aspetto, siamo a livelli di follia, ma anche passarmi il rasioio sulle gambe o un velo di inutile ombretto mi costa fatica, perchè devo essere bella? Non sono bella, non vedo perchè debba fingere di esserlo. Per il lavoro che faccio? Le mie amiche hanno cambiato look perchè ormai sono donne di classe, in carriera. Io di classe ho solo quella di 25 bambini che ogni giorno tornano in aula grondanti sangue, cadono dagli scivoli e buttano gli occhiali dei compagni nel tombino.

 

postato da: DolceOssessione alle ore 17:28 | Permalink | commenti (3)
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