Insomma,
il ritorno mi ha fatto male. La Sicilia ha il sapore delle sensazioni mai provate...
A settembre tutti si ritrovano pieni di buoni propositi come un arancino lo è di mozzarella.
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Ricomincio gli esercizi di ginnastica (che dureranno si e no una settimana)
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Vado a scuola di latino americano (no, perchè non sono capace di imparare i passi e non mi va di fare la figura della ridicola)
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Mi metto a dieta (che durerà si e no tre giorni e si rivelerà, come sempre, perfettamente inutile)
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Cambio look. Sì, avevo bisogno di un taglio di capelli prima che tutti mi dicessero che così faccio schifo e dovrei cercare di migliorare il mio aspetto... ora che me l'hanno detto col cazzo che lo faccio.
Perchè faccio così? Ero seriamente intenzionata a provare a ballare così da conoscere un po' di gente nuova e farmi una vita che, ora come ora, non ho; poi quando mia madre e mia nonna hanno cominciato ad attribuirmi capacità che non ho mi sono demoralizzata e ho rinunciato in partenza perchè non mi va di deludere le aspettative loro, ma soprattutto mie. Penso di andare là e fare nuove conoscenze, proprio come quando ho iniziato ad andare in palestra e ognuno era così concentrato sul proprio culo che non ci si guardava nemmeno in faccia... O quando andavo a studiare nell'aula studio del dipartimento di psicologia per vedere un po' di volti nuovi salvo poi scoprire che se mi siedo in un tavolo da sei nessuno si siede vicino a me. Puzzo? O forse i miei concittadini pensano che sedersi vicini implichi una profonda amicizia? Io ho già le mie amicizie,non ne voglio altre. Solo, magari, bere un caffè durante la pausa e invece nemmeno quello... Per cui, mamma, mi dispiace ma non mi vedrai mai prendere il borsone e andare a volteggare sulle note di salse e bachate perchè, anche se tu pensi il contrario, sono un'incapace. E se mi dicessi che sì, non sono buona a fare nulla non mi renderesti felice, anzi, mi faresti incazzare anche di più e la mia autostima scenderebbe ancor più di così. Forse non avete capito che non dovete dirmi niente perchè alle cose belle non credo e a quelle brutte credo fin troppo.