giovedì, 13 agosto 2009

Ogni tanto risorgo,

sì, ma poi non vado a guardarmi intorno... è vero, sono un'asociale informatica, ma proprio non mi va che la mia vita debba passare da un pc... Poi non ho l'adsl, non lavoro al computer e quindi lo uso veramente poco.

Be', ho fatto capolino per dire questa cosa e poco altro. Tra nove giorni me ne vado e quando torno spero di essere richiamata al lavoro.

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venerdì, 24 aprile 2009

Sono circondata da donne incinta.

Ex colleghe, amiche... alla faccia del calo demografico! Ovviamente qua tutto tace... Certo, non è che schiocchi le dita e fai un figlio.

Perchè bisogna fare sesso per avere un figlio? Se avessi i soldi ne adotterei uno, ma non è questo il punto. Chi è che ha deciso che per avere un figlio bisogna trombare? Cioè, è assurdo. Così uno che fa sesso così, per piacere e magari non ha intenzione di avere pargoli in giro si deve smazzare pillole e preservativi e uno che, invece di trombare non ne ha in mente e, però, vuole un bambino è costretto a farne a meno, manco fosse colpa sua.

Per dire che non c'è niente di semplice, a sto mondo. Io non lo capisco.

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domenica, 21 dicembre 2008

Avrei tante cose da dire,

ma poca voglia di farlo.

Mi guardo intorno e vedo tutti sistemati, fidanzati, quasi sposati, magari con un bel lavoro... Io non ci vado nemmeno vicina. Non è per i 30 anni, è per tutti quelli che ho aspettato finora. Ma anche perchè è da quando ne ho 15 che dico sempre le stesse cose e non è mai cambiato nulla e a nessuno gliene frega un cazzo. E la gente è così capace di giudicare, ma la verità è che nessuno si fa i cazzi suoi, pensate di sapere tutto perchè a voi "è successo così". Allora vivete la vostra vita, voi che ce l'avete.

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domenica, 09 novembre 2008

Adoro il Natale.

Cercare i regali giusti, l'arrivo dell'atmosfera serena, il mio compleanno... Mi fa così schifo novembre che inizio due mesi prima a pensare a quando sarà Natale. Eppure quest'anno no voglio che arrivi, vorrei fermare il tempo qui.

Perchè Natale vuol dire che mancano due mesi alla scadenza del mio contratto e non me ne voglio andare.

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categoria:lavoro
sabato, 25 ottobre 2008

Ciao,

me ne vado. Emigro due giorni. Domani mattina a Torino per visita ai parenti e dopo pranzo a Parma per un concorso - lunedì - di asilo nido che non passerò e spero di finire in fretta così almeno mi faccio un giro turistico della città.

Stasera intanto pizza a casa con una coppia di vecchi amici e via così...

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domenica, 19 ottobre 2008

Lo so che

questo blog è deprimente. E' che non ho proprio un cazzo da dire. Nulla. Nada. Nothing.

Lavoro. E basta. Che, vi dirò, va anche bene così. Finchè ce l'ho, me lo tengo stretto.

E poi ho un cazzaccio sentimentale di cui però evitiamo di parlare, grazie.

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sabato, 11 ottobre 2008

Faccio una mini recensione

scusate la parola pomposa - non di un libro ma dei suoi personaggi, i miei personalissimi tre moschettieri contemporanei: Ferraro, Lanza, Comaschi.

Biondillo, tu sei il mio Dio e io sono il tuo profeta.

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categoria:libri
venerdì, 26 settembre 2008

Ci sono cose che non ti escono.

 Cose che proprio vorresti dire in faccia ma - chissà come mai - restano li. Cose cattive, per ricambiare una piccola cattiveria. Un gesto sgarbato o l'assenza di un gesto. Hai li il cellulare in mano, un commento a un post ma non lo fai. Allora lo faccio qui pur sapendo - forse proprio perchè so - che non verrà letto da quella persona.

Caro F. complimenti per il tuo coraggio. Una persona matura, con le palle se usi le tue carinerie per supplire la momentanea mancanza di una fidanzata. Soprattutto molto maturo se, quando questa fidanzata si presenta, le tue sinapsi si atrofizzano e non ricordi che esisto. Non è nemmeno questo che mi fa incazzare, sai. No, così sembra una patetica scenata di gelosia; si, è vero, non nego di aver provato un certo interesse, ma capisco che una ragazza tolga spazio a tutto il resto. Ma tu non hai mai più risposto ad uno squillo, un sms, nemmeno ad un "come stai?", nemmeno un "bene grazie" di semplice cortesia. Devo pensare che sia un cafone? O che non mi abbia voluto dire "Non ti illudere, ho la ragazza"? Non mi illudo, caro, non l'ho mai fatto. Non ti diro che per me non esisti perchè ricambierei il favore. Solo dirtelo.

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sabato, 20 settembre 2008

Finalmente quest'anno

il concorso letterario "Ore contate", organizzato dal Comune della mia ridente cittadina l'ho vinto io. Dopo cinque anni he ci provavo ce l'ho fatta. Veramente non è che abbia proprioo "vinto"; diciamo che dei racconti arrivati il mio è stato uno dei più apprezzati e quindi pubblicati. E' l'ultimo del libretto, ma insomma c'è.

Starno come un racconto mediocre arrivi ad essere ottavo su 30 e venire pubblicato e un bel racconto - sesto su novanta - resti escluso. E non è nemmeno il mio genere... Be', ci sono domande che non troveranno mai risposta e oggi a me va bene così.

Appena mi arrivano i 50 libri come premio ne regalerò a destra e a menca quindi state pronti.

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categoria:libri
lunedì, 15 settembre 2008

La classe o ce l'hai o non ce l'hai.

Io ce l'ho.

Una classe tutta mia. Una classe di bambini di cinque anni tutta mia. Be, non proprio... Anzitutto sarà solo per quest'anno e nemmeno per tutto l'anno. Facciamo sei mesi, un tempo accettabile. pare che non si possa avere tutto dalla vita: o fai il jolly per nove mesi o hai una classe ma solo per sei. Questa volta è buona la seconda.

Domani vado un'ora prima a scuola per le presentazioni ufficiali ai genitori, il mio ingresso in società, insomma. Mi mancano i miei bambini, lo ammetto. E mi mancano le mie due colleghe, ma coem dico io, per stare bene in un posto bisogna adattarsi. E' già una settimana che lavoro. Non volgio pensare a quante ne manchino

Quando sono tornata - col treno in un ritardo vergognoso - sono passata dall'estetista a fare le sopracciglia; la ragazza che me le fa è una mia compagna delle Magistrali, sposata da poco. Non che questo me ne freghi, ma aspetta un bambino e  di questo me ne frega un po' di più. Era china su di me intenta a trafficare on la ceretta e sentivo la pancina di 5 mesi che premeva sul mio braccio.

Quel che ho provato si può spiegare in una parola.

Invidia.

Io, esaltata dall'aver una classe mia mi sono sentita un po' una sfigata. Ma forse una single pendolare precaria col contratto di sei mesi a cui tocca fare il jolly potrà dire che la fortunata sono io e allora mi tengo la classe e fanculo il resto.

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categoria:lavoro