La classe o ce l'hai o non ce l'hai.
Io ce l'ho.
Una classe tutta mia. Una classe di bambini di cinque anni tutta mia. Be, non proprio... Anzitutto sarà solo per quest'anno e nemmeno per tutto l'anno. Facciamo sei mesi, un tempo accettabile. pare che non si possa avere tutto dalla vita: o fai il jolly per nove mesi o hai una classe ma solo per sei. Questa volta è buona la seconda.
Domani vado un'ora prima a scuola per le presentazioni ufficiali ai genitori, il mio ingresso in società, insomma. Mi mancano i miei bambini, lo ammetto. E mi mancano le mie due colleghe, ma coem dico io, per stare bene in un posto bisogna adattarsi. E' già una settimana che lavoro. Non volgio pensare a quante ne manchino 
Quando sono tornata - col treno in un ritardo vergognoso - sono passata dall'estetista a fare le sopracciglia; la ragazza che me le fa è una mia compagna delle Magistrali, sposata da poco. Non che questo me ne freghi, ma aspetta un bambino e di questo me ne frega un po' di più. Era china su di me intenta a trafficare on la ceretta e sentivo la pancina di 5 mesi che premeva sul mio braccio.
Quel che ho provato si può spiegare in una parola.
Invidia.
Io, esaltata dall'aver una classe mia mi sono sentita un po' una sfigata. Ma forse una single pendolare precaria col contratto di sei mesi a cui tocca fare il jolly potrà dire che la fortunata sono io e allora mi tengo la classe e fanculo il resto.